et verbum caro factum est
ET CARO VERBUM FACTUM EST
Dal movimento al suono, dalla danza alla musica, al teatro alla performance… al jazz
Laboratorio di tre giorni condotto da Giorgio Rossi e Francesco Burroni
Follonica 9, 10, 11 ottobre 2026
c/o Altri mondi, piazza XXV aprile
6 ore di lavoro al giorno
3 ore al mattino con Giorgio Rossi
3 ore al pomeriggio con Francesco Burroni
Rovesciando la citazione del vangelo “Et verbum caro factum est” (e la parola si fece carne) in questo laboratorio sperimenteremo invece il fondamentale rapporto tra movimento ed energia del corpo, la voce e il suono dell’attore, del danzatore, del cantante e in sostanza del performer che non vuole avere limiti espressivi rigorosi ma abbracciare vari tecniche e tipi di linguaggio.
L’IRONIA DEL GESTO
teatro poetico del movimento
a cura di Giorgio Rossi
CON LA LEGGEREZZA DELL’ESSERE E L’AUTO IRONIA
GIOCARE CON IL MOVIMENTO E LO SPAZIO
Ogni movimento ha un centro di gravità, basta governare quel centro, nell’interno della figura, le membra che non sono altro che pendoli, seguono senz’altro soccorso, in una maniera affatto meccanica da sé
Si intende accostare lo studio dell’ironia a quello del movimento per dare la possibilità di ampliare gli orizzonti , cercando un contesto più completo dove la danza il gesto la parola e il gioco possano rimanere liberi e uniti armonicamente alle emozioni, ai sentimenti e alle esperienze di ciascuno. Sia reali che immaginate.
Espressione corporea, movimento creativo riscoperta del movimento e della sua energia anche più primordiale, in relazione non tanto e solo allo sviluppo di competenza fisiche ma:
- come possibilità di un ampliamento delle proprie esperienze fisiche non solo come semplici attività motorie ma anche di ascolto, di riscoperta e di serena accettazione di un corpo dimenticato; tuttavia reale….
- come esperienza poetica in cui proprio il corpo riscoperto possa fungere da espressione delle proprie emozioni ed energie interiori aiutando la crescita di un “linguaggio delle emozioni” anche malgrado se’ e nuova modalità di comunicazione con gli altri; FORSE!
- come esperienza che permette di accrescere la narrazione DEL CORPO al fine di tentare di avvicinarsi alla conoscenza del se’ e relazionarsi con l’altro, gli altri.
- Per aiutare il partecipante a seguire questo laboratorio di Teatro poetico del movimento, dove l’ironia del gesto è l’obbiettivo principale ,
- È importante avere una visione autonoma del movimento e della scrittura nello spazio ,indipendentemente dal tipo di teatro o di danza che si pratica.Mio compito sarà aiutare la capacità di riconoscere il proprio modo di agire e di relazionarsi con gli altri . Questo malgrado se stessi e le tendenziali abitudini di apprendimento che spesso sono :
- “Mi dici che devo fare e tento di farlo “ Ovviamente con devozione , facendo fatica e spesso senza altri mezzi per apprenderlo se non la costante ripetizione e memorizzazione del gesto o azione richiesta . A mio avviso tutto questo ha un approccio tendenzialmente mentale , per questo intendo che la mente dice al corpo cosa deve fare , in modo impositivo , lasciando alla volontà razionale di gestire il tutto , portando ad una forzatura delle membra. Dando come risultato una azione non credibile , scomposta e che traduce la non organicità .
- Al contrario cerco di portare semplicemente nelle azioni teatrali danzanti , una continua adesione alla nostra quotidianità esperienziale , dove i sensi sono sempre attivi e connessi al tutto , in un consenso responsabile dove la coscienza intuitiva ed istintiva , ispirata dal cuore , porta l’interprete ad essere dominante e capace di gestire nelle proprie possibilità l’atto da compiere , assimilando le varie proposte con il proprio corpo , rimanendo sempre consapevole e in definitiva tendenzialmente capace piano piano di auto correggersi e crescere nello studio del movimento .
- Carolyn Carlson la grande coreografa e creatrice di spettacoli evocativi la chiamava : LA CAPACITÀ DI ASCOLTARE CIÒ CHE STA LONTANO LONTANO NELLA MEMORIA ( intesa come corpo che malgrado se , ricorda e agisce sempre attraverso il proprio sentire , IN ASCOLTO E ATTENZIONE SENSUALE . . In un qualche modo lasciare uscire le proprie origini sia cultuali , che educative e della propria storia in tutti i sensi e livelli , aprendo il campo della riconoscenza del se nelle azioni teatrali e danzanti, diventando testimone del proprio divenire nel tempo scenico e azione fisica nello spazio .
LA DANZA, IL TEATRO, IL JAZZ
condotto da Francesco Burroni
Faremo un sintetico percorso nel Teatrojazz® (il metodo di lavoro elaborato negli anni da Francesco Burroni) attraverso percorsi di improvvisazione che partono dal movimento con riferimento alle varie tecniche del physical theatre (in particolare metodo Costa e Lecoq) e a quelle della danza della danza di improvvisazione (in particolare metodo Nikolais, Laban, Action Theatre e Contact improvisation) seguiremo un percorso che va dal movimento puro, al suono, al grammelot per arrivare poi all’improvvisazione parlata e/o cantata.
Saranno analizzati e comparati
- i parametri di base dell’improvvisazione vocale, musicale e di movimento: ritmo, velocità, volume, altezza, registro vocale, densità ecc. ecc.
- il rapporto con lo spazio e con gli altri attori, danzatori o musicisti in scena per definire e sperimentare le specifiche della creazione collettiva
- le strutture di base dell’improvvisazione per la performance dal vivo.
“[…] queste storie non debbono necessariamente obbedire alle ferree leggi della “forma sonata”, ma piuttosto a quelle più elastiche, dell’“improvviso”. Possono essere spunti, spezzoni, storie a zig-zag, che cominciano e non finiscono, trapassano l’una nell’altra, si dimenticano di quello che stanno facendo…avere insomma il carattere dei primi giochi infantili, che non sono quasi mai storie compiute, ma più spesso un libero vagabondaggio tra molte storie, sparso di oggetti che vengono presi, lasciati, ripresi, perduti in cammino. […]”
Gianni Rodari: “La Grammatica Della Fantasia
Giorgio Rossi, Co-fondatore della storica Compagnia Sosta Palmizi e della successiva Associazione di cui è tuttora co-direttore artistico insieme a Raffaella Giordano, Giorgio Rossi come direbbe E. Satie‚ “è un mammifero danzante”. All’età di 4 anni‚ vedendo il clown svizzero Dimitri, ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica all’aver potuto assistere ai lavori di grandi maestri (Kantor, Brook, Bausch, Carlson) e, con alcuni‚ ha imparato l’arte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Collabora con numerosi artisti di altri campi come: P. Fresu, B. Bertolucci, T. Gilliam, S. Benni, P. Turci, L. Poli, D. Riondino, P. Rossi, Banda Osiris, G. Mirabassi, M. Rabbia, M. Baliani e tanti altri; partecipa come danzatore autore nella trasmissione Vieni via con me di R. Saviano e F. Fazio. Con i suoi spettacoli – oltre 30 produzioni – ha girato il mondo grazie all’universalità dell’arte poetica del movimento. Attualmente oltre a proseguire il suo percorso di coreografo e danzatore, crea spettacoli rivolti al pubblico delle nuove generazioni. Da molti anni svolge in Italia e all’estero una sensibile attività legata alla formazione, contribuendo alla diffusione dell’arte coreutica anche attraverso laboratori e collaborazioni con numerose scuole di danza, teatro e circo.

Francesco Burroni, attore, autore, cantante senese propone da molti anni il repertorio popolare toscano e la tradizione della poesia estemporanea in ottava rima. Ha studiato oboe e canto lirico al Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena, sax e canto jazz alla Fondazione Siena Jazz. Come attore dirige da 34 anni la Rete Nazionale del Match d’improvvisazione teatrale® e partecipa a tournées in Italia e all’estero. Nel 1998 guida la nazionale italiana di improvvisazione alla conquista del titolo mondiale. Ha preso parte a numerosi film e programmi televisivi e ha pubblicato libri di poesia, racconti e manuali di improvvisazione teatrale e poetica.
Per altre info www.improvvisazione.it

Quota di partecipazione € 150
Info artistiche
Francesco Burroni 3385308293
Giorgio Rossi 3939706752
Info organizzative ed iscrizioni
Gaia Del Vecchio 3319825310
aresteatro@gmail.com