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Aresteatro | TuscanyFolkJazz Trio
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TuscanyFolkJazz Trio

TUSCANYFOLKJAZZ TRIO

I canti popolari incontrano il jazz

Emanuele Parrini (violino)

Pierluigi Foschi (batteria, percussioni)

Francesco Burroni (voce, oboe, flauti dolci)

Dopo essere diventato un fenomeno mondiale traendo le sue origini dalla cultura musicale afroamericana, il jazz ormai da tempo affonda le proprie radici anche in territori stilisticamente e geograficamente diversi.

Dall’incontro di tre artisti di generazioni diverse che collaborano a vario titolo con la Fondazione Siena Jazz nasce così il progetto di TuscanyFOLKjazz, un percorso di ricerca poetica, vocale e strumentale che individua la propria fonte di ispirazione nella musica popolare toscana di tradizione orale.

La libertà espressiva dell’improvvisazione passa qui dal linguaggio musicale a quello poetico e narrativo e si nutre e si intreccia con il vasto corpus di ballate, serenate, ninne nanne, stornelli, senza tralasciare l’antica tradizione della poesia estemporanea “in ottava rima”.

 

EMANUELE PARRINI è un punto di riferimento nell’innovazione del linguaggio improvvisativo sul violino. Impegnato su diversi fronti, condivide le esperienze di numerosi gruppi di orientamento musicale differente, dall’Italian Instabile Orchestra, al Dinamitri Jazz Folklore, ai gruppi di Tiziano Tononi e Daniele Cavallanti, Ha all’attivo una quantità impressionante di collaborazioni: Tony Scott, Cecil Taylor, Amiri Baraka, John Tchicai, Anthony Braxton, William Parker, Butch Morris, Marc Ribot e molti altri.

Premio Speciale della Giuria Lago Maggiore Jazz 2000 seconda rassegna giovani jazzisti italiani Vincitore del JAZZIT AWARD 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018. Inserito come voce nel Dizionario del Jazz Italiano di Flavio Caprera – Universale Economica Feltrinelli e citato ne La Storia del Jazz di L. Onori, M. Franco e R. Brazzale edito da Hoepli. Il suo nome compare nel volume di Timo Hoyer: Anthony Braxton – Creative Music.

 

PIERLUIGI FOSCHI nato a Rieti nel 1993. Si Laurea con il massimo dei voti presso l’“Accademia Siena Jazz” proponendo due tesi che riguardano l’interpretazione psicologica del ritmo. Durante il percorso accademico si esibisce con il maestro Alessandro Giachero presso il “Victoria Jazz Club” di Oslo con il gruppo “Typen” dedicato proprio alle teorie di C.G. Jung e alla sua psicologia analitica, oltre che registrare due dischi usciti per la “Aut Records” e per la “Fonterossa Records” rispettivamente di Nicolò Francesco Faraglia e Amedeo Verniani. Si è esibito inoltre nei più importanti festival italiani con musicisti come Giancarlo Schiaffini, Emanuele Parrini e Silvia Bolognesi. Negli ultimi anni ha lavorato come percussionista con il “Tabula Rasa Ensemble” di Stefano Battaglia presso l’Accademia Chigiana e con quest’ultimo si è esibito con il quartetto “Tetraktis” presso l’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e di Tel Aviv nell’ambito del progetto “Giovani Talenti Italiani nel Mondo”.

 

FRANCESCO BURRONI nato a Siena nel 1952. Si laurea in Lettere nel 1980 all’ Università di Siena con una tesi di ricerca sui canti popolari senesi di osteria. Nel 1988 importa e diffonde in Italia la formazione e la pratica del Match di improvvisazione teatrale®. Nel 1998 è stato capitano della nazionale italiana che ha vinto a Lille il campionato del mondo di improvvisazione teatrale. Ha al suo attivo numerosi film e trasmissioni televisive con registi come Bellocchio, Vanzina, Virzì ecc. Ha studiato oboe e canto lirico al Conservatorio “Franci” di Siena, sax e voce alla Fondazione Siena Jazz e ha frequenta il corso di etnomusicologia presso il DAMS di Bologna tenuto da Roberto Leydi. Ha studiato canti popolari italiani di tradizione orale con Giovanna Marini e Patrizia Nasini. Collabora stabilmente con il cantastorie maremmano Mauro Chechi e da molti anni partecipa come poeta estemporaneo agli spettacoli di improvvisazione in ottava rima.