ARESTEATRO

Via Duccio di Boninsegna 2 – 53100 Siena
Telefono
+39 338 5308293
Email
info@aresteatro.it
Ulteriori informazioni

Aresteatro | S’ha a dì d’andà
9175
page-template,page-template-full_width,page-template-full_width-php,page,page-id-9175,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-3.10,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.4,vc_responsive
 

S’ha a dì d’andà

S’HA A DI’ D'ANDA’?

Storia di donne e Resistenza in Toscana

con Gaia Del Vecchio regia di Annalisa Bianco

La storia della Liberazione è spesso scritta al maschile, fatta di battaglie, soldati e montagne.

Ma tra le pieghe di quelle valli, tra i vicoli dei borghi toscani e le pianure ferite dalla guerra, si muoveva un esercito silenzioso e indomito: le donne.

Questo spettacolo nasce dalla volontà di restituire voce e corpo alle memorie femminili della Resistenza in Toscana. Non solo le “staffette” che pedalavano per chilometri sfidando i posti di blocco, ma anche le madri, le contadine e le operaie che hanno trasformato il quotidiano in un atto di ribellione. In queste donne ci ritroviamo le nostre madri, le nostre nonne, bisnonne e tutte coloro che hanno combattuto per un’Italia libera e unita.

Attraverso testimonianze dirette porteremo in scena:

-Il coraggio della cura: l’accoglienza dei ricercati, dei disertori e il pane condiviso al buio di una candela.

-La sfida al potere: Le proteste nelle piazze per il cibo e la libertà.

-La scelta: Il momento in cui donne comuni hanno deciso che l’indifferenza non era più un’opzione.

 

Perché questa storia, oggi?

Ricordare la Resistenza femminile in Toscana significa onorare una parte fondamentale della nostra identità regionale. È un tributo a chi ha lottato senza imbracciare un fucile, ma con la forza di una coscienza che non si è lasciata piegare. Una memoria viva che parla di libertà, solidarietà e del diritto di immaginare un futuro diverso, perché:

“Essere donna in tempo di guerra significava scoprire che la propria casa non aveva più mura, e che il destino di uno sconosciuto era intrecciato al proprio.”

 

 Gaia Del Vecchio (interprete)

Inizia a fare teatro vernacolare all’età di 15 anni col Gruppo Teatrale La Ginestra vicino Firenze, dal 2015 al 2021.

Dal 2019 al 2022 frequenta l’Università per Stranieri di Siena, dove partecipa ai laboratori teatrali di Fabio Sonzogni col quale prepara una versione contemporanea sia della Medea di Euripide che dell’Amleto di Shakespeare, andati poi in scena al Teatro dei Rinnovati di Siena.

Dopo la laurea in Lettere inizia il suo percorso di formazione professionale con la Compagnia Teatrale Aresteatro di Francesco Burroni, della quale adesso fa parte come attrice e docente dei laboratori per ragazzi, e specializzandosi in improvvisazione teatrale, Match di improvvisazione teatrale, Long form e Teatro Jazz.

Innamorata fin da piccola della poesia, improvvisa nella forma tradizionale dell’ “ottava rima” coi poeti toscani e laziali.

Partecipa coi propri testi poetici a vari Poetry Slam. Un suo testo è stato recentemente utilizzato per una tesi di laurea in percussioni al Conservatorio Rinaldo Franci di Siena.

Vince nel 2023 la menzione speciale del Premio di poesia E. Cantone di Savignano sul Rubicone.

Ha organizzato la Notte della poesia 2023 all’Università per Stranieri di Siena.

Durante questi anni partecipa a vari stage, i più importanti: Stand up comedy con Daniele Raco; Teatro Danza con Silvia Vladimivsky; Commedia dell’arte con Daniele Ferrari; Improvvisazione teatrale con Philippe Said, Lea Landucci e Paula Galimberti.

Dal 2025 studia all’Accademia teatrale di Firenze diretta da Pietro Bartolini.

 

Annalisa Bianco (regista)

Inizia a fare teatro da giovanissima.

Prende il diploma al corso triennale di Regia (equiparato a Laurea AFAM) presso l’Accademia d’Arte Drammatica “P. Grassi” di Milano. Voto 9/10 .

Da lì si cimenta in numerose produzioni.

1996/97. Uditrice presso il GHITIS di Mosca nel corso di Regia di Piotr Fomenko. 1992. Stages residenziale con Lev Dodin e gli a ori del Malji Teatr di S. Pietroburgo ESPERIENZE PROFESSIONALI (in sintesi)

Dal 1983 al 1986 ha lavorato come a rice presso il Teatro Stabile di Torino e il Teatro Stabile dell’Aquila, dire a da M. Missiroli, U. Gregore , F. Passatore, e presso la Rai di Torino.

Nei tre anni di frequenza alla “P. Grassi” di Milano è stata allieva, tra gli altri, di G. Strelher, L. Ronconi, G. Cobelli, M. Castri, T. Kantor, J. Svoboda, H. Muller, T. Salmon, M. Martone.

Dal 1989 al 1994 ha lavorato come assistente alla regia con vari regis tra i quali Massimo Castri, Alfonso Santagata, Roberto Bacci, M. G. Cipriani, Elio De Capitani. Nel 1994 fonda la compagnia EGUMTEATRO

Nel 1999 la Compagnia si trasferisce nella Provincia di Siena dove inizia un’intensa attività sul territorio, con finanziamento alla Produzione della Regione Toscana, dirigendo inoltre rassegne e festival locali.

Tra il 2006 e il 2021 sono state inoltre realizzati sei radiodrammi per il teatro di Rai-Radio3.