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Aresteatro | Canti di vino, d’amore e d’anarchia
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Canti di vino, d’amore e d’anarchia

Canti di vino, d’amore e d’anarchia

Storie, canzoni e ricette di un’osteria toscana tra ‘800 e ‘900

Francesco Burroni (voce e chitarra)

Francesco Oliveto (pianoforte)

Martina Bellesi (violoncello)

L’osteria è stata per secoli il luogo principe della cultura popolare. Uno spazio sostanzialmente laico e antitetico alla cultura religiosa e a quella dei ceti sociali più abbienti, dove ci si incontrava per bere, mangiare, giocare, cantare ma soprattutto per stare insieme, dando valore a quella socialità naturale degli esseri umani che si è sempre sviluppata al di là di credi e ideologie di qualsiasi tipo.

Per secoli il vino, e la cultura del dionisiaco, hanno costituito allo stesso momento o una fuga dalla realtà o il mezzo per rendere più poetica la vita.

Nell’osteria, tra ubriacature, bestemmie e invettive contro il governo, la cultura popolare esprimeva anche tutta la sua ricchezza fatta di canti e di poesia, canti di vino, di guerra, di anarchia, di socialismo, di anticlericalismo ma anche raffinati canti d’amore in forma di serenate, strambotti, stornelli ecc..

Lo spettacolo che presentiamo parte da una ricerca sul campo condotta da Francesco Burroni verso la fine degli anni ’70 con L’Università degli studi di Siena dal vinaio senese Cafiero, raccogliendo centinaia di canti e melodie spesso molto diversi dal repertorio della tradizione popolare toscana oggi conosciuto che si è invece prevalentemente formato sulla diffusione che ne è stata fatta a partire degli anni ’70 con il fenomeno del folk revival.

Volendo intenzionalmente uscire dallo stile del ricalco, e senza tradire lo spirito della cultura di tradizione orale, il concerto-spettacolo propone i brani con gli arrangiamenti del maestro e compositore Francesco Oliveto accompagnato al pianoforte dalla violoncellista Martina Bellesi, alternandoli a racconti, aneddoti, ricette che ci danno un quadro insieme aspro, poetico e ironico della cultura popolare toscana che aveva nello spazio e nell’ambiente umano dell’osteria una delle sue maggiori espressioni.

 

Francesco Burroni attore, autore, cantante senese propone da molti anni il repertorio popolare toscano e la tradizione della poesia estemporanea in ottava rima. Ha studiato oboe e canto lirico al Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena e canto jazz alla Fondazione Siena Jazz. Come attore dirige da 30 anni la Rete Nazionale del Match d’improvvisazione teatrale® e partecipa a tournées in Italia e all’estero. Nel 1998 guida la nazionale italiana di improvvisazione alla conquista del titolo mondiale. Ha preso parte a numerosi film e programmi televisivi e ha pubblicato libri di poesia e manuali di improvvisazione teatrale e poetica.

Francesco Oliveto ha studiato composizione al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze con C. Boncompagni e L. Morciano. Ha collaborato con il Centro d’Arte Contemporanea “Palazzo delle Papesse” di Siena. Insegna storia della musica, armonia e composizione applicata alle immagini presso numerose scuole. Ha lavorato come docente collaboratore per la facoltà di scienze della comunicazione dell’Università degli Studi di Siena. Ha composto musiche per documentari, film, dvd didattici e spettacoli teatrali prodotti da enti e istituzioni nazionali. Le sue composizioni sono eseguite all’interno d’importanti festival e rassegne di musica contemporanea.

Martina Bellesi ha studiato violoncello al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze sotto la guida di F. Scarselli. Suona in diverse formazioni orchestrali e cameristiche, con le quali ha figurato in importanti stagioni concertistiche e rassegne musicali, tra cui il “Festival Contemporaneamente Barocco” di Siena, “Firenze Suona Contemporanea”, il Festival Internazionale di Musica Sacra “Anima Mundi” di Pisa, il “Festival Maggio Musicale Fiorentino”, le stagioni dell’Orchestra Regionale Toscana e del Maggio Musicale Fiorentino. Oltre a esibirsi in concerti di musica classica, collabora con compositori e autori teatrali. Insegna violoncello in numerose scuole della Toscana.